Inaugurazione del 412° Anno Accademico

Cerimonia dell'Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti.
Il dott. Maiko Favaro terrà la prolusione su

Una misteriosa Accademia Udinese del Cinquecento
fra curiosità religiose, astronomiche e letterarie

Negli anni attorno al 1560, alcuni dei più bei nomi dell’élite udinese si riunirono presso il salotto del nobile Mario Savorgnan, dando vita ad un’“accademia” che resta tuttora piuttosto misteriosa. La maggior parte delle informazioni su di essa è ricavabile dai documenti legati ad un’interessante figura di intellettuale animato da inquietudini religiose, il romagnolo Domenico Scevolini da Bertinoro. Costui tenne presso l’“accademia” una serie di lezioni sui fondamenti dell’astronomia e su alcuni sonetti di Petrarca, oltre a discutere liberamente di temi religiosi assai delicati in occasioni più informali (già frate domenicano, lo Scevolini aveva deposto l’abito prima del soggiorno udinese). L’Inquisizione si insospettì, tanto da sottoporre l’ex-frate ad un processo per eresia. Dagli atti del processo, in cui furono chiamati a testimoniare vari “academici udinesi”, otteniamo preziose informazioni sull’“accademia” stessa.Con la presente lettura, si vuole offrire una ricostruzione dell’attività dello Scevolini e dell’accademia sulla base dei documenti a disposizione. Particolare attenzione sarà dedicata ad un testo inedito e poco noto dello Scevolini, la Lettera sopra la bellezza del sito d’Udine e di tutto ’l Friuli (1561), indirizzata al vicario patriarcale Jacopo Maracco. Nella Lettera, lo Scevolini dimostra l’eccellenza del sito di Udine e del Friuli esaminando i vantaggi della conformazione naturale e della posizione della regione, le bellezze del territorio e il pregio dei suoi prodotti, l’avvenenza e il vigore della gente che vi abita e «il gran numero de’ bellissimi ingegni in tutte le professioni», soffermandosi su alcune personalità in particolare.

Maiko Favaro, formatosi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è Assistente di Letteratura italiana all’Università di Friburgo (Svizzera). Ha svolto incarichi di insegnamento e di ricerca presso le università di Harvard, Trieste, Udine e Berlino (in qualità di titolare della fellowship ‘Marie Skłodowska-Curie’ dell’Unione Europea). È autore di numerosi articoli e di due monografie, rispettivamente sulla trattatistica amorosa rinascimentale e sulla ricezione di Dante in Friuli dal Risorgimento ad oggi. Ha vinto il premio di laurea della Società Filologica Friulana, il Canadian Society for Italian Studies Award 2011 e il Premio Tasso 2016.

 

Martedì 23 gennaio 2018, ore 18.00
Salone d'onore di Palazzo Mantica
Udine, via Manin 18