Pubbliche affissioni. Proclami veneziani del Sei-Settecento

Iniziativa promossa dall'Accademia San Marco Pordenone

Giovedì 25 ottobre 2018, ore 18.00
Biblioteca Civica di Pordenone
Sala incontri "T. Degan"
Piazza XX Settembre

Conferenza con Raffaele Gianesini

La conferenza verte sullo studio dei proclami veneziani su un arco temporale che comprende il XVII e XVIII secolo. Si tratta di materiale a stampa destinato alla pubblicità tramite lettura ad alta voce, fatta da speciali incaricati variamente denominati: commandatori, trombetta, araldi, preconi. A tale procedura seguiva l’affissione. Una particolare forma di pubblicazione fu quella sussidiaria da effettuarsi nelle sacrestie, alle porte delle chiese e all’altare, alla domenica. Ciò avveniva in casi di particolare gravità, spesso riferibili al rischio di diffusioni epidemiche.
Vengono premessi cenni sull’araldica del leone marciano così come eseguito canonicamente, anche se non mancano delle tipologie che, pur rispettando i caratteri fondamentali, possono essere definite come licenze interpretative.
Il linguaggio corrente delle cancellerie ci dice come le matrici di questi leoni fossero diversamente denominate: sigillo, impronto, impronto nostro, o semplicemente il San Marco.
La sua collocazione in alto al centro degli stampati era il segno della pubblica autorità e la sua omissione era perseguita severamente con pene quali prigione, bando, corda o galera.
Il leone di San Marco, segno di riconoscimento della volontà statuale, era destinato ad attirare l’attenzione anche di quella diffusa parte della popolazione che era analfabeta.
Uno specifico aspetto riguarda le procedure di notifica dei proclami svolta dai fanti: in tale ambito assumono importanza le note poste sul retro dei proclami, che ci permettono di ricostruire la varie fasi.
Tali annotazioni ci dicono molto circa la vita del documento, dal momento della sua deliberazione, alla stampa, alla lettura pubblica, alla rubricazione in sede di archiviazione.
L’analisi testuale, pur regolando aspetti fra i più disparati della vita dei sudditi, segue uno schema che risulta, nella quasi totalità dei casi, sovrapponibile.
Riconducibile al proclama è la ripubblicazione di norme già emesse in precedenza, talvolta replicate a distanza di decine d’anni. Tale stratificazione normativa determinata di volta in volta da un contesto situazionale e contingente - quale ad esempio la reiterazione di reati - fu propria della Repubblica sino alla sua fine e rappresentò uno dei limiti, forse tra i principali, alla piena e sistematica adozione dei codici.

Raffaele Gianesini. Laureato in Giurisprudenza e in Storia, Vice Direttore della Biblioteca Civica di Udine Vincenzo Joppi, è consulente scientifico per gli Archivi Patriarcali e Diocesani dell’Arcidiocesi di Udine, Biblioteche Delfiniana e Bartoliniana annesse. È membro del gruppo regionale di lavoro dell’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana - Regione Friuli Venezia Giulia) per l’applicazione delle norme ISAAR, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per il Friuli e collaboratore dell’ISLA (Istituto Storico per il Libro Antico) nell’ambito del progetto Nuovo Liruti, promosso dall’Università degli Studi di Udine e dalla Deputazione di Storia Patria per il Friuli.
Ha fondato nel 1991 la collana “Quaderni della Biblioteca Civica Vincenzo Joppi - Fonti e Documenti” e nel 2008 la collana “Biblioteca di Fonti Storiche e Documentarie”.
Con la Casa Editrice L.S. Olschki di Firenze ha pubblicato una serie di volumi fra i quali: I Proclami Veneziani della Biblioteca Civica V. Joppi di Udine, in due volumi: Catalogo e studio del fondo, l'iconografia del leone di S. Marco (1999), Evoluzione delle procedure di pubblicazione, i formulari per la compilazione delle fedi (2000).
Si aggiungono numerosi articoli pubblicati su periodici specializzati, come i Quaderni dell’Accademia Udinese di Scienze Lettere ed Arti, Memorie Storiche Forogiuliesi e Metodi e Ricerche. Recentemente, nel 2017, ha tenuto presso il Nahon Museum of Italian Art di Gerusalemme una conferenza dal titolo: Statuta Veneta, la condizione giuridica degli Ebrei nella Serenissima.

 

Informazioni:
Segreteria dell'Accademia San Marco Pordenone
VIa Molinari 37 - Polisportivo ex Fiera
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Orario: merc. e ven. 15.30-18.30

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