Orsola e Fiorita, due streghe a Pasiano nel 1589

Iniziativa dell'Accademia San Marco di Pordenone
Con Mauro Fasan

La vicenda vede protagoniste due donne, originarie una dal Bellunese e l’altra dalla Val Tramontina, Orsola e Fiorita. Queste, durante il carnevale del 1589, si portarono a Pasiano di Sopra, attuale Pasiano di Pordenone, nella giurisdizione di Prata.
Le due erano ritenute streghe e godevano di una certa fama, tanto che il loro arrivo nel Pasianese non passò inosservato fin dall’inizio. Erano dedite ad azioni magiche e stregonesche, maggiormente inerenti alla fitoterapia, pratica che aveva dato loro una certa notorietà, ben oltre i luoghi d’origine.
Tuttavia la loro popolarità venne meno quando una certa Angela, moglie di Paolo Bortolussi da Pasiano, morì dopo alcuni giorni di agonia. Il fatto destò molto scalpore nel piccolo villaggio della bassa Friulana, di certo non avvezzo a questo tipo di eventi, tant’è che in quella settimana di malattia, tra i vari tentativi di salvare la povera Angela, vi fu anche l’intervento di un noto esorcista, Valentino Rizzoni, parroco di Bannia.
L’episodio, dai contorni quasi grotteschi, è stato ricostruito con dovizia di dettagli, grazie all’accurata esegesi dell’apparato documentario, per fortuna ben custodito.
L’incartamento dell’intero processo è infatti conservato presso l’Archivio Storico Diocesano di Pordenone; da esso si hanno precise informazioni sui fatti accaduti, fin dall’arresto delle donne, avvenuto proprio a Pasiano in casa del signor Gaspare Cornizzai.
Si ricostruiscono così i giorni della carcerazione, prima a Prata e poi a Sacile, e infine del trasferimento delle imputate a Portogruaro, sotto il vigile controllo del vescovo, che avocò a sé il processo.
Gli accadimenti sono raccontati dagli stessi protagonisti: dalle loro voci emergono testimonianze, accuse, illazioni e difese sulle due presunte streghe, dettagliatamente descritte persino nell’aspetto fisico. Interessante il carteggio fra i poteri in gioco, quello civile dei giusdicenti di Prata e di Sacile e quello della Diocesi concordiese. A completamento del tutto vi è il processo contro le due streghe, tenuto personalmente dal vescovo Matteo Sanudo, che interrogò a più riprese le imputate, lesse le testimonianze ed emise la sentenza.
Lo studio è stato completato con l’esame delle vecchie carte nell’Archivio Parrocchiale di Pasiano (Parrocchia di San Paolo), che ha permesso di meglio identificare i protagonisti e delinearne legami di amicizia e parentela.
Un caso quindi di “caccia alle streghe”, avvenuto nella realtà rurale della pianura friulana, che ci dà modo di capire concretamente chi erano le streghe, perché erano ritenute tali, chi le temeva, le voleva, le cercava, le accusava, le difendeva, le processava e le giudicava, ma anche quale atteggiamento avevano sul fenomeno le autorità civili ed ecclesiastiche.

Mauro Fasan laureato in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Udine, dopo vari anni di esercizio della libera professione è attualmente socio amministratore di una ditta artigiana.
Nonostante il percorso di studio tecnicoscientifico, ha sviluppato presto una personale passione per la storia, che lo ha portato ad occuparsi e approfondire vari temi. Nell’opera di ricerca, prevalentemente concentrata tra il XV e il XVII secolo, ha affrontato temi specifici ed inediti, concentrandosi con particolare attenzione sull’esame degli interessi personali dei nobili veneziani nella Terraferma veneta e friulana, sullo studio sulle origini di famiglie popolane e quindi sull’analisi degli aspetti di vita quotidiana della gente comune.
Da alcuni anni focalizza le proprie attenzioni ai casi di stregoneria, studiandone le dinamiche, il significato esoterico, il legame con le tradizioni ancor oggi esistenti, ma soprattutto valutando l’impatto che questi ebbero nella società dell’epoca. I suoi studi e ricerche si basano su un’ampia consultazione critica della letteratura locale e generale, nonché sullo studio della documentazione d’archivio, sua autentica passione.
Dal 2013 è nel direttivo dell’associazione culturale “La Bassa”, mentre dal 2015 è socio della “Società Filologica Friulana”, con la quale collabora per i volumi dei congressi e tenendo conferenze nell’ambito della Settimana della cultura friulana.
Ha all’attivo svariate conferenze e numerosi contributi, pubblicati in volumi di studi e periodici (“La Bassa”, “Sot la Nape”, “Storia Veneta”).
È inoltre autore di Meduna di Livenza tra storia e tradizioni (S. Stino di Livenza, 2011); Prosdocimo, storia di una famiglia medunese (S. Stino di Livenza, 2013); I patrizi veneti Michiel (Roma, 2014), che ha avuto anche positive recensioni all’estero; A caccia di streghe nei domini della Serenissima (Bassano del Grappa, 2016).

 

Venerdì 12 ottobre 2018, ore 20.45
Oratorio di Visinale, Parrocchia di S. Maria degli Angeli
Pasiano di Pordenone