Luigi Cadorna, un generale controverso

Iniziativa dell'Accademia San Marco di Pordenone
Con Marco Pascoli

Luigi Cadorna nacque a Pallanza nel 1850, figlio del generale conte Raffaele, “eroe” della breccia di Porta Pia nel 1870.
Fu nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel luglio del 1914, dopo l’improvvisa morte del generale Alberto Pollio, col quale aveva avuto rapporti non facili. Il momento era estremamente difficile: da poco era stato assassinato a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando e stava per scoppiare la Prima Guerra Mondiale.
Inizialmente favorevole all’appoggio ad Austria e Germania, col tempo il generale piemontese cambiò idea esprimendosi per un’alleanza contro di essi, e così si schierò l'Italia nel maggio del 1915 uscendo dalla neutralità.
Durante il conflitto applicava metodi di combattimento ancora ottocenteschi ed una ferrea disciplina nei confronti dei propri soldati, con punizioni pesanti e talora immotivate e il ricorso a fucilazioni e decimazioni, risultando fortemente inviso alle truppe.
Il culmine della vicenda di Cadorna fu la disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917), nella quale sottovalutò gravemente le informazioni ricevute, facendosi trovare impreparato. Venne presto sostituito da Armando Diaz, di tutt’altra tempra, che, mutando strategie e approcci con i soldati, porterà l’Italia alla vittoria.
Ma chi era veramente Luigi Cadorna, che morirà poi nel 1928? Un conservatore, profondamente cattolico, amante di Dante? Un militare pieno di sé ed ottuso? Un uomo coerente oppure cinico? L’unico responsabile di Caporetto o il capro espiatorio di una sconfitta inevitabile? È quanto si cercherà di spiegare nell’incontro.

Marco Pascoli Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Udine, si occupa di storia della Prima Guerra Mondiale, argomento sul quale ha tenuto conferenze, curato mostre e coordinato convegni.
Ha partecipato come consulente storico-scientifico alla stesura di documentari e di programmi televisivi e scritto numerosi contributi, sia giornalistici che librari. Tra questi ultimi, ricordiamo almeno La Grande Guerra nel Friuli Collinare, La battaglia dimenticata della Val Resia, Itinerari della Grande Guerra nel Friuli Occidentale e Casarsa della Delizia, snodo della Grande Guerra.
È fondatore e responsabile delMuseo Storico della Grande Guerra di Ragogna (Udine) ed è Esperto storico autorizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’accompagnamento sui teatri della Grande Guerra.

 

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 16.30
Aula Magna, Scuole "A. Gabelli"
Pordenone, viale Trieste 16