“Colei che sola a me par donna”, femminilità tra letteratura e vita quotidiana

Iniziativa dell'Accademia San Marco di Pordenone
Con Cristina Fenu

Specchio e sguardo sono la chiave di lettura della conferenza dedicata alla donna nel Quattrocento, una conversazione che riprenderà le fila dalla mostra a tema allestita a Trieste in Museo Petrarchesco Piccolomineo nel 2012. Si racconteranno storie di donne prendendo come spunto oggetti di vita quotidiana, outfit, arredamento domestico, documenti notarili, testi giuridici e trattatistica di genere. E se ne parlerà da un punto di vista esclusivo, quello maschile.
È la letteratura, narrazione rivolta a un’élite di lettori maschi, a codificare l’ideale della bellezza femminile, che assume concretezza visiva in un catalogo di corpi di donne fatti a pezzi, analizzati dalla testa ai piedi e ricondotti al modello assunto come paradigma di perfezione, la bionda e casta Laura di Francesco Petrarca.

Cristina Fenu classe 1969, filologa classica, archivista e bibliotecaria, dal 2002 fino al 2009 è stata “One Person Librarian” presso la Biblioteca speciale della Galleria d’Arte Moderna di Trieste. Oggi è corresponsabile dell’Ufficio catalogazione e acquisizioni libro moderno presso la Biblioteca Civica Attilio Hortis di Trieste di cui gestisce la pagina Facebook. Collabora con la Sezione libro antico della Hortis e con i musei letterari Petrarchesco e Sveviano curando esposizioni e pubblicazioni scientifiche. È stata per due anni Assistente tecnico museale presso il Museo Storico del Castello di Miramare. Attualmente i suoi interessi sono rivolti all’informatica umanistica e all’impiego delle innovazioni digitali nell’ambito dei beni culturali. Nell’ambito della critica letteraria digitale, ha sperimentato il metodo della “Sentiment Analysis”.
Tra le sue pubblicazioni, oltre ai contributi a cataloghi di mostre e atti di convegni, firma articoli di letteratura umanistica e storia di genere ambito di interesse che coltiva a partire dagli studi sul “De re uxoria” di Francesco Barbaro.

 

Giovedì 21 giugno 2018, ore 18.00
Sala Incontri “T. Degan”, Biblioteca Civica
Pordenone, piazza XX settembre